Attività motoria - Servizi integrativi alle famiglie

logo family & co.
Cellulare 335.5311474  Email columba.familyeco@gmail.com

Your Association
Vai ai contenuti

Progetto di attività psicomotoria
 
 
SALVIAMO IL PIANETA
“a piccoli passi… conosco, esploro, sogno un pianeta migliore e mi immergo nei colori della natura”

 
…………
«Laudato si’, mi’ Signore», nel Cantico delle creature ricorda che la terra, la nostra casa comune, «è anche come una sorella», con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia, noi stessi siamo terra. Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora» .
Ora, questa terra, maltrattata e saccheggiata si lamenta e i suoi gemiti si uniscono a quelli di tutti gli abbandonati del mondo.
…..….
: «L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune», «l’essere umano è ancora capace di intervenire positivamente» «non tutto è perduto, perché gli esseri umani, capaci di degradarsi fino all’estremo, possono anche superarsi, ritornare a scegliere il bene e rigenerarsi»  
   
(Dalla  Lettera Enciclica “Laudato si ” del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune ).

L’educazione allo sviluppo sostenibile diventa oggi un obiettivo strategico per il presente e per il futuro del nostro Paese. La sfida ambientale, legata alla conservazione delle risorse del nostro Pianeta, rappresenta una sfida non più eludibile per le future generazioni. Ci troviamo in un’epoca che impone al mondo intero, ma in particolare all'Italia e all'Europa, scelte radicalmente diverse da quelle compiute in passato: lontane dal modello produttivo tradizionale, dirette verso un nuovo modello di economia che rispetti l'ambiente, orientate ad una società che non produca rifiuti ma sappia creare ricchezza e benessere con il riutilizzo e la rigenerazione delle risorse. Perché questo accada, è necessario un profondo cambio di mentalità che coinvolga le istituzioni, le imprese e le singole persone. E questa nuova consapevolezza nazionale non può che iniziare dalle scuole e dagli studenti, di tutte le età. Soprattutto dai più giovani, quelli che potremmo chiamare “nativi ambientali”: una generazione che nella quotidianità dei comportamenti trova già come prospettiva naturale il rispetto dell'ambiente in cui vive.
da “ Le Linee Guida Educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile 2014 - MIUR”
 
Il progetto “salviamo il pianeta” è nato dall’esigenza di rafforzare il rapporto che i bimbi piu’ piccoli hanno con l’ambiente e il territorio. Vivere delle esperienze  per il proprio ambiente diventa importante per familiarizzare con la natura che li circonda favorendo la scoperta, la conoscenza e il rispetto del mondo circostante. La natura è un laboratorio, una risorsa multidisciplinare dove fare esperienze nuove e originali utilizzando le mani, la mente, il corpo e tutti i sensi: migliorare le capacità motorie e giochi che riguardano il rincorrersi, saltare, arrampicarsi, mantenere l’equilibrio acquisendo fiducia e competenza, utilizzare materiali naturali per realizzare percorsi e giochi motori e sensoriali di gruppo.
 
Attività psicomotoria
 
L’attività psicomotoria mira a promuovere lo sviluppo globale del bambino favorendo l’integrazione delle aree senso motoria, emotivo-relazionale e cognitiva. In tal senso l’approccio educativo psicomotorio sostiene lo sviluppo del pensiero a partire dalla esperienza corporea.
 
Ogni incontro di attività psicomotoria è strutturato il tre momenti: rituale, iniziale, sviluppo centrale e rituale finale. Questa organizzazione favorisce lo sviluppo delle competenze motorie, la percezione del proprio corpo nello spazio, l’organizzazione temporale delle azioni e le abilità rappresentative.
 
La dimensione ludica è ampiamente privilegiata.
 
Lo sviluppo motorio riveste un’importanza basilare per la crescita armonica e lo sviluppo complessivo del bambino.
 
Il termine psicomotricità infatti viene usato per indicare il collegamento esistente fra lo sviluppo delle competenze motorie e lo sviluppo psichico complessivo.
 
Infatti  lo sviluppo della motricità permette al bambino di esplorare l’ambiente, di entrare in rapporto con oggetti diversi ampliando le sue conoscenze e favorendo lo sviluppo cognitivo.
 
Il gioco costituisce la forma privilegiata di attività motoria all’interno di un ambiente stimolante che offre la possibilità di compiere esperienze ludiche significative e sia dal punto di vista motorio che cognitivo e socializzante.
 
È necessario che il bambino possa sperimentare i vari tipi di gioco a contenuto motorio:
 
giochi liberi, creativi, cognitivi, tradizionali, popolari, imitativi e di drammatizzazione, simbolici, con regole, con materiali, con vari oggetti, di riposo e rilassamento. I vari giochi possono essere realizzati in modo individuale, a coppie, in piccolo o grande gruppo.
 
 
Attraverso l’attività ludica infatti il fanciullo conosce, sperimenta, apprende diverse attività sportive,  struttura i processi mentali, conosce il proprio corpo, prende coscienza dei propri gesti, esplora l’ambiente, il proprio circostante, comunica con l’esterno, arricchisce il proprio vocabolario motorio e linguistico, conosce lo spazio, il tempo, i compagni e le regole.
 
L’attività psicomotoria, in linea con  i contenuti della programmazione formativa, includerà momenti di esperienza….
DESTINATARI:
-         alunni della scuola dell’infanzia e primaria

BISOGNI:
-         Prendere coscienza del proprio corpo

OBIETTIVI GENERALI:   
-         elaborazione del proprio schema corporeo inteso come centro di integrazione delle funzioni motorie, emotive, relazionali e cognitive     

RISORSE:                        
-    umane: docenti esterni
-    strumenti: attrezzi, giochi didattici …
-    mezzi finanziari: genitori o/e scuola o/e Istituzioni pubbliche e private.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE:
1)    PRESENTAZIONE AGLI INSEGNANTI E GENITORI
2)    PRESENTAZIONE AGLI ALUNNI
3)    INIZIO

Il progetto sarà articolato da una serie di laboratori:

OGNI SINGOLO LABORATORIO AVRA’ LA SEGUENTE STRUTTURA:
·        titolo
·        prerequisiti
·        finalità
·        obiettivi
·        contenuti
·        attività
·        metodi
·        mezzi
·        argomenti
·        tempi di realizzazione

Finalità generali
L’attività psicomotoria ha come obiettivo principale quello di prendere coscienza del proprio corpo, inteso come centro di integrazione delle funzioni motorie, emotive, relazionali e cognitive.

Traguardi di sviluppo
I fondamenti da perseguire nella scuola dell’infanzia sono:
-          acquisizione graduale  dello schema corporeo
-          sviluppo degli schemi dinamici e posturali di base
(camminare, correre, saltare, afferrare, lanciare, strisciare, rotolare, arrampicarsi);
-          progressiva acquisizione delle capacità di coordinazione fine-motoria e oculo-manuale;
-          sviluppo delle capacità senso percettive del bambino sia nei riguardi di se stesso e del proprio corpo sia nei confronti dell’ambiente esterno ( concetto sopra-sotto, avanti-dietro, destra-sinistra)
-          organizzazione delle relazioni nel tempo (strutturazione spazio-temporale) attraverso esercizi in cui il bambino, battendo, camminando, correndo etc… prenderà coscienza delle nozioni di fretta, adagio, prima, dopo, vicino, lontano.

Obiettivi specifici
Partendo dalla elaborazione del proprio schema corporeo e dalle variazioni posturali e toniche di ogni singolo bambino, l’attività psicomotoria si sviluppa con la realizzazione di sequenze motorie complesse e giochi strutturati. Si formano le basi per le definizioni e gli apprendimenti delle forme, delle dimensioni e delle variazioni  temporali, all’interno di un contesto ludico. L’attività psicomotoria ha come obiettivo quello di sostenere il bambino nella sua spontaneità motoria, e psico-emotiva e favorire il passaggio da istinto a pensiero logico attraverso uno spazio strutturato.
 
1.      Percezione e conoscenza del corpo
 
Attraverso le esperienze di esplorazione e scoperta, compiute esaminando,indicando e usando le varie parti del corpo, giocando e manipolando gli oggetti,  si favorisce la graduale costruzione dello schema corporeo, inteso come rappresentazione dell’ immagine del corpo nel suo aspetto globale.
 
2.      Coordinazione oculo-manuale
 
Mediante attività manipolative semplici con piccoli oggetti, indirizzando gli interventi anche al fine dell’ affermazione della lateralità ed al della dominanza e favorendo in tal senso il miglioramento del gesto motorio.
 
3.      Organizzazione spazio-temporale
 
Saranno effettuate attività che, a partire dai giochi di esplorazione dell’ ambiente e di partecipazione a situazioni ludiche organizzate, concorreranno alla progressiva costruzione ed organizzazione dello spazio fisico-geometrico e relazionale. Tramite l’impiego dei giochi di movimento si favorirà l’acquisizione dei concetti relativi allo spazio e all’orientamento( lontano-vicino,sopra-sotto etc…).
 
4.      Coordinazione dinamica generale
 
Integrando le precedenti capacità coordinative, la coordinazione dinamica generale controlla il movimento, consentendo al bambino di arricchire sempre più la propria motricità.
 
5.      Muoversi al ritmo di semplici brani musicali
 
Mediante l’utilizzo della musica, stimolare il senso del ritmo corporeo e accrescere il gusto a muovere il proprio corpo ascoltando e seguendo un brano musicale.

Aspetto didattico metodologico
Il  programma verrà svolto in modo da sviluppare e migliorare le capacità motorie, sarà inoltre finalizzato alla formazione globale del bambino sotto gli aspetti della personalità come sostegno delle esperienze psico-fisiche ed emotive dell’ alunno.
L’attività sarà sempre organizzata sotto forma di gioco programmato e garantirà al bambino il più completo adattamento alle diverse forme di apprendimento: scolastiche, sociali e sportive.

Materiali
Le attività si svolgeranno con l’ausilio di attrezzi e materiali convenzionali e non.
1)      Tutti gli esercizi proposti vanno eseguiti con un leggero sottofondo musicale, con l’eccezione dei tempi dedicati all’ascolto.
2)       La durata di ogni esercitazione sarà estremamente contenuta:
3)       Sarà utile poter disporre di stuoini, clavette, birilli, coni, corde, cerchi, blocchi per percorsi, assi di equilibrio, canestri, palloni da minivolley e da minibasket, palle da ritmica colorate, uno stereo per le musiche, tamburello o fischietto per la scansione delle “variazioni da eseguire”.
4)        Si osserveranno, possibilmente, le seguenti modalità di lavoro:
 -          Ingresso in palestra;
 -          Formazione di un cerchio (seduti);
 -          Chiudere gli occhi;
 -          Dare indicazioni chiare e semplici delle cose che si devono fare;
 -          Via.
5)       Al termine del tempo previsto di permanenza in palestra (o in altro luogo a ciò destinato), si osserveranno le seguenti modalità:
 -          Formazione di un cerchio (come all’inizio)
 -          Occhi chiusi;
 -          Ricordo del programma svolto. “cosa abbiamo fatto oggi” cercando di far risultare anche l’ordine cronologico degli esercizi
 -          Ritorno in aula.

Attività previste
Le attività proposte permetteranno ai bambini di sviluppare una rappresentazione positiva di sé attraverso il gioco di relazione con i coetanei. I giochi posso essere realizzati in modo individuale, a coppie, a squadre o in gruppo. L’ora di attività prevede il saluto iniziale con l’introduzione delle attività da parte dell’operatore ed una attività volta a promuovere il rilassamento e saluto finale.
 
Le attività previste sono:
-          Giochi senso/motori;
-          Giochi di variazioni posturali e toniche;
-          Percorsi motori con materiale specifico vario;
-          Giochi di regole;
-          Giochi che favoriscano il rilassamento.

Svolgimento delle attività didattiche

Primo mese

Obiettivi:
-          Socializzazione tra l’insegnante e il bambino e i bambini fra loro;
-          Conoscere ed esplorare lo spazio a disposizione (palestra)
-          Conoscere e riconoscere regole di convivenza civile;
-          Sviluppo degli schemi motori di base;
-          Presa di coscienza delle varie parti del corpo su di sé e sugli altri;
-          Imparare a coordinare andature e gesti motori semplici.

Attività:
-          Giochi di socializzazione in gruppo e a coppie;
-          Giochi con attrezzi;
-          Percorsi motori;
-          Giochi con la musica.

Secondo mese
 
Obiettivi:
-          Imparare a muoversi seguendo ritmi musicali;
-          Introdurre o sviluppare i concetti di destra e sinistra, sotto e sopra, dentro e fuori, davanti e dietro, su oggetti e persone;
-          Imparare a correre con andature e velocità differenti in varie situazioni;
-           Imparare a rotolare con il proprio corpo in ogni direzione.
 
Attività:
-          Danze;
-          Percorsi motori;
-          Esercizi e giochi motori.

Terzo mese
 
Obiettivi:
-          Imparare a vivere situazioni di contrazione e decontrazione muscolare;
-          Sapersi orientare nello spazio;
-          Imparare a localizzare suoni e rumori ad occhi bendati;
-          Saper adeguare sequenze motorie a filastrocche e ritmi musicali.
 
Attività:
-          Giochi di gruppo individuali, con o senza attrezzi;
-          Giochi ad occhi bendati;
-          Giochi e filastrocche;
-          Percorsi motori.

Quarto mese
 
Obiettivi:
-          Imparare a nominare elementi del corpo;
-          Imparare a saltare in alto e in lungo;
-          Sapersi esprimere con atteggiamenti mimico- facciali;
-          Imparare a partecipare attivamente ai giochi di gruppo;
-          Saper lanciare e afferrare la palla.
 
Attività:
-          Attività individuali;
-          Giochi sulla mimica facciale;
-          Giochi di gruppo con e senza musica;
-          Percorsi motori.

Quinto mese
 
Obiettivi:
-          Imparare a strisciare;
-          Imparare a reagire con rapidità a segnali verbali e sonori;
-          Saper collaborare rispetto alle regole;
-          Saper partecipare all’attività rispettando il turno;
-          Saper lanciare la palla riprenderla senza farla cadere.
 
Attività:
-          Percorsi motori;
-          Esercizi con la musica;
-          Giochi di gruppo;
-          Giochi con la palla.

Sesto mese
 
Obiettivi:
-          Saper lanciare la palla cercando di colpire un obiettivo con le mani e con i piedi;
-          Imparare a vivere situazioni di equilibrio statico e dinamico;
-          Sviluppare la coordinazione oculo-manuale;
-          Saper riprodurre passi ritmici.
 
Attività:
-          Giochi e percorsi motori con e senza attrezzi;
-          Brevi coreografie con accompagnamento musicale;
-          Esercizi individuali con e senza attrezzi;
-          Esercizi con la musica.

Settimo mese
 
Obiettivi:
-          Imparare a strisciare in avanti e indietro, proni e supini;
-          Saper camminare lateralmente a destra e a sinistra;
-          Saper mimare i vari tipi di andatura sul posto e in avanzamento;
-          Saper saltare a piedi uniti e su un piede;
-          Sviluppare la coordinazione fine.
 
Attività
-          Giochi di destrezza;
-          Giochi di gruppo;
-          Giochi imitativi;
-          Percorsi motori;
-          Attività con la musica.

Ottavo mese
 
Obiettivi:
-          Saper lanciare ed afferrare oggetti;
-          Saper collaborare creativamente ad un gioco;
-          Imparare a camminare in spazi limitati;
-          Sapersi orientare nello spazio;
-          Imparare a adeguare esercizi motori e ritmi musicali, con o senza attrezzi;
-          Saper riprodurre varie andature motorie;
-          Saper percepire il tempo oggettivo: contemporaneità, successione e durata.
 
Attività:
-          Attività motorie di gruppo con e senza attrezzi;
-          Giochi sulle andature;
-          Attività motorie con attrezzi;
-          Giochi ed esercizi con la musica;
-          Giochi di gruppo
-          Percorsi motori.

Indicatori di osservazione e verifica
La valutazione finale dei risultati ottenuti dal percorso specifico di musica, canto e movimento deve, necessariamente, considerare una molteplicità di elementi riferiti non solo alle acquisizioni linguistiche maturate dai bambini, ma anche alla rilevazione di interesse, di attenzione, di rifiuto, di entusiasmo,di partecipazione. Perciò l’azione di verifica del progetto deve considerare più livelli di analisi e osservazione che vanno: dal piano didattico, relativo alle scelte effettuate dall’insegnante, alle competenze linguistico-comunicative maturate dal bambino, alle risposte della famiglia, al livello di condivisione e /collaborazione costruito all’interno del gruppo docente.

Piano didattico
* significatività del percorso
* gradualità del percorso
* difficoltà delle proposte
* livello di integrazione con il progetto della scuola
* modello organizzativo adottato:
-    tempi
-         spazi specifici e strutturati o spazi liberi
-         tipologia di raggruppamento dei bambini (numero, età, interesse, livello di competenza)
-         materiali utilizzati
-         materiali costruiti
* approccio metodologico scelto:
-         ludico
-         trasversale ai campi di esperienza
-         globale

Competenze linguistico – comunicative
* capacità di ascolto
* capacità di associazione dei suoni ai significati
* capacità di comprendere le espressioni linguistiche proposte dall’insegnante
* capacità di ripetere gli elementi linguistici forniti dall’insegnate individualmente.    
* capacità di ripetere gli elementi linguistici forniti dall’insegnate al gruppo
* capacità di usare gli elementi linguistici acquisiti per comunicare con i compagni e l’insegnate
* capacità di comprendere l’esistenza di culture e codici linguistici diversi dal proprio
* capacità di memorizzare e riprodurre, anche in contesti diversi, le formule linguistiche, le filastrocche e le canzoni proposte
*  comportamenti assunti
interesse
   grado di partecipazione
   costanza o discontinuità della motivazione.

Partecipazione della famiglia
Modalità di informazione sul progetto rivolta alla famiglia
·        assemblea di scuola
·        informazioni scritte

forme di coinvolgimento della famiglia
·        ricerca materiale
·        feste
·        partecipazione ad attività
·        attività di recupero dei contenuti, a casa, con il bambino

risposte della famiglia
·        interesse
·        sostegno
·        indifferenza
·        promozione
collaborazione con strutture del territorio

Livello di condivisione e collaborazione all’interno del gruppo docente
Livello di realizzazione del progetto
·        insegnate specialista
·        insegnate di sezione

forme di partecipazione alle attività di musica, canto e movimento dell’insegnate non titolare del progetto
·        attiva
·        ascolto
·        rinforzo in momenti diversi della giornata scolastica
·        passiva o disinteresse
indici di collegialità e co – responsabilità del gruppo docente
·        partecipazione all’elaborazione del progetto di musica, canto e movimento.
·        progettazione e realizzazione delle singole proposte didattiche
·        costruzione di materiali.
·        utilizzo degli strumenti adottati(cd audio- video…..)
·        partecipazione e intervento alle riunioni con i genitori
Torna ai contenuti